Da Corriere.it: Storie di forza e fragilità dalle Maturità milanesi
Da Corriere.it del 5 luglio 2026:
“Keila e le lezioni durante la chemio. Storie di forza e fragilità dalle Maturità milanesi»”
di Giovanna Maria Fagnani
Ultimi giorni di esami per i 25 mila candidati del Milanese: le esperienze degli studenti oltre prove e voti
Dall'articolo:
"A 14 anni, quando ha cominciato il liceo classico Beccaria, Keila non brillava nei temi. Cinque anni dopo, invece, alle prove suppletive della maturità, proprio nel tema ha conquistato 18 crediti su 20. «Ho scelto la traccia ispirata dalle parole di Giovanni Allevi: il tema della fragilità e della malattia come occasione di crescita. La mia storia, di fatto...». Keila Herrera Benitez ha affrontato ieri l’orale e a festeggiarla c’erano le compagne, mamma Lorena e papà Diego. I bouquet di fiori delle amiche inseparabili, Francesca e Margherita. E tanta commozione, per un traguardo che, fino a quattro mesi fa sembrava scontato e che invece ha il sapore di speranza e rivalsa. Keila, raccontano i prof, aveva sempre avuto buoni voti. Poi, i primi problemi di salute, una tosse debilitante, svenimenti improvvisi. E proprio quando mamma Lorena è in Ecuador, perché è venuto a mancare il nonno di Keila, arriva anche la diagnosi: un linfoma. Keila comincia le chemio, prima a Pavia, poi all’istituto dei Tumori e non può più andare a scuola. Oggi è a metà del percorso di cura. I professori si mobilitano: videolezioni registrate, schemi, mappe concettuali. E lunghe telefonate, se aveva bisogno di spiegazioni. «È stata una vicinanza emotiva oltre che didattica», racconta la professoressa di lettere Stefania Molina». [...]
[...] «Mi ha sorpreso l’attenzione e l’umanità che un istituto tradizionale come il liceo classico ha mostrato nei confronti di un alunna con bisogni educativi speciali. Un bel segnale di apertura» dice anche Federico Militante, il presidente della commissione che ha valutato le prove della diciannovenne. Kaila proseguirà le sue cure oncologiche fino all’autunno. Le vacanze sono rimandate: dovrà anche studiare per il test per entrare a Mediazione Culturale. Ma le amiche l’aiuteranno, anche a divertirsi e rilassarsi. «Amo cantare e ballare musica cristiana, come quella del gruppo australiano Hillsong» racconta e, finalmente, dopo tanta commozione, sorride".

Angelo Magliarisi, la mattina in aula all'Accademia Ucraina di Balletto e la sera sui banchi per il diploma all'Itis
[...] "Al mattino a lezione di danza nelle aule dell’Accademia Ucraina di Balletto. E la sera, sui banchi del Bertarelli Ferraris, al corso di Servizi commerciali. Quando aveva 6 anni, Angelo Magliarisi, diciannovenne di Licata, guardava «Amici» in tv e copiava le coreografie. Oggi, a 19 anni, studia danza classica e moderna all’Accademia. Per il diploma di ballerino professionista dovrà aspettare ancora un anno. Festeggia invece il diploma appena conseguito al Bertarelli. Forgiato dalla disciplina coreutica, è stato altrettanto tenace negli studi. «Sveglia alle 6, poi le lezioni di danza. Pranzo e un poco di riposo e poi di nuovo in classe, fino alle 22. Tornato a casa studiavo fino a mezzanotte. Nel weekend non avevo molto tempo, lavoro come cameriere in un locale per non pesare troppo sulla mia famiglia. Vivo a Milano con mio fratello Salvatore e anche lui lavora: è un cantante, il nome d’arte è Salvome». Prima di arrivare al Bertarelli, Angelo aveva frequentato professioni sanitarie a Licata, poi il liceo coreutico. «Ma nel serale ho trovato la mia dimensione, ho legato tanto coi compagni, alcuni avevano 40 e 50 anni, altre erano ragazze come me. Ho dovuto fare esami integrativi per cambiare dal coreutico a qui, ma ne è valsa la pen. Certo, avrei preferito un voto migliore. La commissione è stata severa, ma con impegno e costanza sono arrivato a questo traguardo. E lo devo anche al preside Federico Militante e al professor Emanuele Cordella che sono stati molto vicini nel mio percorso e mi hanno accolto a braccia aperte». Ora pensa solo a danzare. «A Milano ho realizzato il sogno di ballare il Don Chisciotte» dice. I miei modelli? «Carlos Acosta, Timofej Andrijashenko e Nicola Del Freo per l’incredibile eleganza e il sentimento che traspare nella loro danza»". [...] .

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Ultima revisione il 05-07-2026





